Play by ear
Due pensieri subito, a freddo
- Forse le prime volte dovrebbero essere tutte a 40 anni.
- La fortuna ☘️ va ringraziata sempre.
- Ci sono posti dove la pioggia non dà fastidio 🌈 (non che personalmente me ne dia in ogni caso).
- Quando so che delle alette di pollo così mai prima e mai più.
*𝘱𝘭𝘢𝘺 𝘣𝘺 𝘦𝘢𝘳
Assaggi di Dublino
- Nel cimitero fittissimo, immenso, un cavallo traina il carro fiorito dell'ultimo viaggio.
- Non si notano, fra i colori delle insegne, ma i cavi elettrici sono aggrovigliati, scoperti, penzolanti: un concetto poco nordico, per la mia scarsa esperienza di viaggiatrice; penso sempre che ci voglia molta fiducia a lasciarli così, ma che ne sappiamo noi maniaci del controllo!
- Seduto su un muretto dorme un rider. La testa curva sulle ginocchia, lo zaino-cubo sulle spalle, una mano sul manubrio della bici. Non è roba da film.
- Il Trinity College è sempre grigio e verde, ma nel frattempo abbiamo visto Harry Potter e io mi sento molto più universitaria adesso di quando lo ero davvero.
- Attraversiamo un paio di volte il Liffey, che non è solo il nome della nostra gatta selvatica.
- 𝘖𝘳𝘥𝘪𝘯𝘢𝘳𝘺 𝘮𝘰𝘳𝘯𝘪𝘯𝘨 𝘪𝘯 𝘋𝘶𝘣𝘭𝘪𝘯: il rumore del mattino è fatto di gabbiani (𝘴𝘦𝘢𝘨𝘶𝘭𝘭) e di fusti di birra vuoti che cozzano fuori dai pub e sui furgoni.
- Non avevo ancora digerito il 𝘧𝘪𝘴𝘩 𝘢𝘯𝘥 𝘤𝘩𝘪𝘱𝘴 di 17 anni fa, ma oggi lo zio ci ha portato nel posto giusto.
- Il bus è sempre in po' ribelle, con la sua capacità di contenere mondi e di portarli a spasso.
- Il cappuccino è proprio come piace a me: 𝘱𝘦𝘳𝘧𝘦𝘤𝘵.
- Potrei vedere l'aura dei meravigliosi alberi del St Stephen's Green, se non dovessi andare via?
- Vernice abbondante e colorata su tutte le cose: sono gli strati ad arrotondare le forme, non le intemperie.
- Ricordavo con gratitudine i bagni numerosi e puliti, ma l'italiana che è in me non riuscirà mai a concepire l'irrilevanza del bidet e l'opportunità delle tappezzerie 🤣
- 𝘞𝘦𝘭𝘤𝘰𝘮𝘦! Ha detto un'aristocratica signora in carrozzina con i denti anneriti dal fumo fra la città e l'entroterra, in uno di quei posti di nessuno dove si fermano gli operai e i viandanti. 𝘞𝘦𝘭𝘤𝘰𝘮𝘦!
Cavan: river&farms
- Le mamme mucche stanno con i vitellini nel prato sempre fresco.
- Le uova si comprano sulla fiducia in una casetta di legno azzurra.
- L'asfalto delle strade è sempre nero e senza buchi.
- Rosa canina, sambuco, cardi, 𝘵𝘩𝘦 𝘴𝘢𝘮𝘦 𝘰𝘧 𝘰𝘶𝘳𝘴. San Patrizio cacciò i serpenti dall' Irlanda 1600 anni fa, ma i lombrichi, le lumache, i rospi e le rane dove sono?
- Nelle piccole serre c'è un ordine che i giardini non conoscono: gli alberi rigogliano in pace senza bisogno di essere potati, fronde vergini e generose che si chinano sulle aiuole spettinate.
- Tutti, ma proprio tutti sono 𝘷𝘦𝘳𝘺 𝘧𝘳𝘪𝘦𝘯𝘥𝘭𝘺: se si incontra una persona si saluta, anche in macchina indice alzato e un sorriso. Ma pensa che bello se fosse così anche da noi, come infondo ci avevano insegnato!
- Case colorate (sempre abbondante pittura), case abbandonate, beviamo una pinta in uno dei pub che non hanno chiuso.
- I divani dei pub sono sempre comodissimi e bellissimi. Vera pelle che mano di uomo non deturpa, neanche a questo siamo abituati.
- Ceniamo nel barlume del 𝘥𝘶𝘴𝘬 (il crepuscolo del tramonto, quel tempo di mezza luce che segue il calar del sole), sul grande tavolo imbandito con amore dalla zia. L'aurora, invece, l'albore che annuncia la nascita del sole, si chiama 𝘥𝘢𝘸𝘯. Ci avviciniamo al lunghissimo 𝘵𝘸𝘪𝘭𝘪𝘨𝘩𝘵, due chiari apparentemente distinti, che per un attimo non diventano uno. Possiamo vederlo quel punto in cui si sfiorano, nel mezzo della notte.
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| Belturbet |
Along the river - Belturbet
- Il tempo è sempre grigio, ma se si fanno le foto al primo varco fra le nuvole non sembra. Il sole non è più scontato.
- Gli animali sono liberi, grandi, puliti, sani. Stanno lì, tutto il giorno, come i pescatori sul fiume. Stanno.
- Andiamo a prendere 𝘢 𝘤𝘰𝘧𝘧𝘦𝘦 𝘣𝘺 𝘣𝘰𝘢𝘵! In un paesino sperduto nell'entroterra Irlandese c'è un po' di Belluno: il caffè Bristot, maddài! 𝘉𝘢𝘯𝘢𝘯𝘢 𝘣𝘳𝘦𝘢𝘥 spettacolare. Ricordarsi il pane con lievito madre.
- 𝘌𝘨𝘨𝘴 𝘦𝘷𝘦𝘳𝘺𝘸𝘩𝘦𝘳𝘦.
- Visto bambine? Siamo nella "tana del relax" di mamma e papà: 𝘣𝘦 𝘲𝘶𝘪𝘦𝘵, 𝘨𝘪𝘳𝘭𝘴!
- Il bar sport ha ovunque il suo fascino peculiare.
- Pioggia e pioggerellina.
- 𝘋𝘪𝘯𝘯𝘦𝘳 𝘢𝘵 𝘵𝘩𝘦 𝘱𝘶𝘣: oggi 𝘴𝘰𝘶𝘱 𝘰𝘧 𝘵𝘩𝘦 𝘥𝘢𝘺, 𝘥𝘶𝘤𝘬 𝘸𝘪𝘯𝘨𝘴, formaggio di capra, 𝘨𝘢𝘳𝘭𝘪𝘤 𝘴𝘢𝘶𝘤𝘦, cipolle, abbondanti cipolle. Caraffe di rame, sciroppo d'arancio, proviamo la Smithwick's: 𝘭𝘰𝘤𝘢𝘭𝘴!
- Anche i bambini hanno bisogno di pascolare, per lo più hanno solo bisogno di pascolare liberi nel prato. Nel prato abbiamo trovato una chiocciolina (𝘴𝘯𝘢𝘪𝘭)!!!
- Il pub è sempre pieno di persone che raccontano: gli irlandesi sono dei grandi 𝘴𝘵𝘰𝘳𝘺𝘵𝘦𝘭𝘭𝘦𝘳𝘴 (Mauro's story 😜). Il frontman attacca la prima canzone: i ragazzi suonano 𝘰𝘯𝘭𝘺 per il proprio godimento, perché la gente continua a parlare. 𝘚𝘢𝘵𝘶𝘳𝘥𝘢𝘺, 𝘸𝘢𝘪𝘵! (le coincidenze non esistono)
- Mangiato un tantino pesante 𝘮𝘺 𝘭𝘰𝘷𝘦? (speriamo graziati 🤞🏻🙏🏻🍀)
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| Belturbet |
Terra di fate o di madonne?
- Sconfiniamo in UK e ritroviamo le strade bellunesi: l'Irlanda del Nord è una regione a statuto speciale, ma al contrario per i nostri canoni (o nello stato sbagliato): bisogna fare attenzione alla 𝘱𝘰𝘭𝘪𝘵𝘪𝘤𝘢𝘭 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘢𝘨𝘢𝘯𝘥𝘢: può essere 𝘥𝘢𝘮𝘢𝘨𝘪𝘯𝘨.
- Qui non si possono fare previsioni e sono bandite le aspettative. Ci si gode il sole quando esce, si vive il presente.
- In ogni caso è meglio partire con la pioggia, perché puoi solo sperare che migliori.
- Piove finché scendiamo dalla macchina e ci imbarchiamo sul traghetto per il tour sull'isola di Devenish, che ospita uno dei siti monastici paleocristiani più importanti e affascinanti d'Irlanda. Un sacro prato pieno di sacre pietre. Le cose quando rovinano diventano più belle delle cose intere.
- Dalla sommità della torre rotonda, ad est, ci guarda Santa Brigida (𝘱𝘳𝘰𝘣𝘢𝘣𝘭𝘺).
- Sull'arco di quella che fu St Mary Abbey, è scolpito un altro volto di donna. Forse è Maria (alla quale è intitolata la chiesa), o Santa Brigida ancora (la sede e i tratti lo suggerirebbero), o semplicemente tutte e due, perché c'è stato un tempo in cui i culti hanno convissuto tranquillamente, anzi, si può dire che in Irlanda si siano integrati in modo naturale. Maria, che ci guida oltre la soglia celeste, e Brigit, la dea celtica che ci aiuta nella vita terrena, sono insomma la stessa entità. Complementari e immanenti, l'una e l'altra, insieme.
- Davanti ai resti di questa abbazia ho trovato i fiorellini che mia nonna chiamanva "occhi della Madonna" (veronica comune), fra i primi a spuntare, alla fine dell'inverno, nei dintorni dell'orto.
- Io ti ringrazio, Madonna, per farmi vedere con i tuoi occhi, e donarmi la fede del cuore, ma qui, su questa terra dura, ho veramente bisogno della poesia di Bridget, che mi insegni ad usare il fuoco, a guarire.
- I desideri si realizzano girando e rigirando nella tomba. Rinascendo.
- Catherine fa una pizza buonissima. Condimento Irish style, pasta impeccabile!
- Nei playground si ricordano tutti i bambini del paese. ❤️
- Niente paletti lato strada qui, ma 𝘤𝘢𝘵 𝘦𝘺𝘦𝘴.
- Una casa 𝘸𝘪𝘵𝘩 𝘢 𝘤𝘢𝘵 è ancora più casa.
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| Devenish Island - Via del pellegrino del Lough Erne |
"Your garden is poetry" 🌹
Non avevo altro da dirti, signora minuta, con il viso scavato dalle rughe e gli occhi sorridenti, che mi hai sorpresa a curiosare nell'orto vicino al parco giochi. Oggi ha piovuto tutto il giorno, con qualche pausa che sembra sempre che il cielo ci ascolti, ma l'ultimo raggio di sole ha voluto proprio farsi strada tra le nubi per accendere le tue rose.
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| Drumlane Community Garden, Cavan, Ireland |
Il momento perfetto è ora: 𝘪𝘯 𝘵𝘩𝘦 𝘳𝘪𝘷𝘦r.
- Ci siamo svegliati che in cielo non c'è neanche una nuvola. Il sole entra proprio dove aveva detto lo zio. Ogni casa ha i suoi angoli, la sua mappa della luce.
- Il gatto si struscia felice.
- Un bagno nel fiume? O adesso o mai più: andiamo Irene!
- L'etimologia di Irene c'entra con quella di Ireland? Pare di no, perché il greco antico ("eirène", pace) e l'irlandese ("Éire", terra fertile/abbondante, parola legata a Ériu, la dea celtica sovrana dell'isola) deriverebbero da due famiglie linguistiche diverse (il ramo greco e il ramo celtico dell'indoeuropeo), da due radici completamente differenti.
"Ierne" fu un nome antico dell' Irlanda, una forma greca molto antica, poi "Iverna/Juverna/Hibernia", varianti latine che interpretarono il nome come "terra invernale". Solo suggestive coincidenze fonetiche.
- Acqua verde, siamo verdi anche noi. Un crampo di freddo (lo stesso io e te, alluce sinistro), eppure 𝘵𝘩𝘪𝘴 𝘳𝘪𝘷𝘦𝘳 𝘪𝘴 𝘸𝘢𝘳𝘮𝘦𝘳 𝘵𝘩𝘢𝘯 𝘊𝘰𝘳𝘥𝘦𝘷𝘰𝘭𝘦! Nessun divieto di balneazione qui: può essere sconsigliato nuotare nei fiumi, ma valgono sempre il buonsenso e la responsabilità individuale, come è giusto che sia. Dacché l'uomo calca questa terra è sul fiume che vive e prospera.
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| Rivereun, Belturbet, fiume Erne |
𝘖𝘯 𝘵𝘩𝘦 𝘳𝘰𝘢𝘥: Donegal.
- Direzione nord ovest per un passo in quota fra piccole conifere ordinate, erbe di palude, pecore. Le montagne dell'Irlanda sono antichissime. Le pecore arrivano dappertutto.
- Mi ero riproposta di contare le pipì della vacanza, ma mi sono inconsciamente rifiutata di farlo.
- La prima pioggia a Manorhamilton mentre affrontiamo una I𝘳𝘪𝘴𝘩 𝘣𝘳𝘦𝘢𝘤𝘬𝘧𝘢𝘴𝘵 𝘤𝘩𝘦 forse digerirò in giornata. Nemmeno io posso reggere all'𝘶𝘯𝘶𝘴𝘶𝘢𝘭 quantità di grassi che qui tutti ingeriscono con disinvoltura.
- Un giorno ci perderemo io e te fra i muretti a secco dell'Irlanda.
- L'ovest era nel nostro cuore, con la sua erba bassa e i muretti. Pecore. 𝘊𝘰𝘸. Pecore.
- Pecora al plurale è 𝘴𝘩𝘪𝘱 (𝘯𝘰𝘵 "𝘴𝘩𝘪𝘱𝘴").
- Lungo la Wild Atlantic Way, le nostre strade preferite. Raggiungiamo una baia in macchina. È l'oceano, bambine! Vorreste entrarci dentro, ma non è proprio il caso. Piantate il muso, e non vi interessano i tesori che ho trovato a riva.
- I lasciti del mare sono la cosa che più mi interessa. Roccia friabile che si sgretola in mano e sfarina in scaglie nere tra le dita. Valve grandi e bianche, sassi che brillano, sembrano d'oro. La sabbia è così sottile che non viene via: rimane fra le dita ma non la sentiamo, nemmeno quando rimettiamo le scarpe e ce la portiamo addosso.
Cliffes - 𝘵𝘳𝘶𝘦 𝘐𝘳𝘪𝘴𝘩 𝘸𝘦𝘢𝘵𝘩𝘦𝘳
- 𝘍𝘪𝘯𝘢𝘭𝘭𝘺 le scogliere: Sliabh Liag Cliffs. Nuvoloni neri già scaricano in mare. Dai che ce la facciamo! La prendiamo in cima, la pioggia, ma fa una piccola pausa perché il vento freddo ci asciughi un po' mentre scendiamo. Siete contente, 5 gradi Celsius 𝘳𝘢𝘪𝘯𝘺 𝘢𝘯𝘥 𝘸𝘪𝘯𝘥𝘺 e voi vi sbracciate contente come le Pasque.
- "Ghiaccio freddo", così avete definito il colore dell'acqua sulle rocce; si vede anche senza sole. Una cascata al contrario, un lago inaspettato, una torre a picco sul mare. "Era da tanto che volevo vederle", dici, sgranando gli occhi nocciola, "e sono più contenta di averle viste con la pioggia".
- Scampati al diluvio universale, incredibile.
- L'asfalto è grosso, ruvido, elastico e drenante. Sembra non consumarsi mai.
- Bundoran, una Jesolo del nord:
"Non puoi andare nell'ovest e non assaggiare la 𝘚𝘦𝘢𝘧𝘰𝘰𝘥 𝘊𝘩𝘰𝘸𝘥𝘦𝘳 (zuppa di pesce)". Avevi assolutamente ragione Sinéad ❤️!
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- Bundoran |
Crom Castle, tenuta di Crom
- Come per andare in paese a prendere un caffè, saliamo in barca per visitare un castello. O meglio, una riserva di foreste e laghi che circonda un castello vittoriano, ultimo vezzo di una nobiltà che si perde nel tempo. Pazzesca, è così bella che pare di essere in un set cinematografico, e infatti è così. Una qualche produzione ha tirato chilometri di cavi, telecamere e microfoni lungo le strade, su per le torri, sopra i ponti.
- Piove e bene anche, ma le querce ci proteggono. Querce enormi, secolari, con foglie larghe come il mio piede.
- Volevo assolutamente vedere gli orti. Dai che smarrisco la strada fra questi boschi, dai.
- Il muro di cinta è altissimo (per proteggere dal vento), un cancello aperto invita ad entrare. È il giardino segreto. Non c'è anima viva, eppure i bambini delle scuole sono passati di qui. Sul nylon di una serra stanno appiccicati i fiori di qualche arbusto, forse lamponi. Sono cresciuti oltremisura, e non trovano più spazio. Caldi, umidi, ammassati, aggrovigliati, cercano il sole con le corolle appiattite sulla superficie del tetto.
- I tavolini da pic nic hanno sempre una piastra in lamiera per fare piccoli barbecue.
- Silenzio. Vento. Alberi. Questi magnifici alberi parlano, raccontano la pace del cuore.
- Il sole accende all'improvviso i verdi. Eppure è diverso dal nostro, non abbaglia mai, lascia un che di languido sui petali, sulle cose. O sarà l'atmosfera da romanzo inglese dell'Ottocento a suggestionarmi.
- Passa un lord sul suo pick up, l'erba ondeggia, fruscia alta e morbida vicino al lago.
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| Crom Castle |
Accostamenti 𝘰𝘧𝘧 𝘭𝘪𝘮𝘪𝘵𝘴, ma tant'è.
- L'estetica non è una cosa futile, e tu che lo sai impari subito come arrotolare la cima in una spirale perfetta, 𝘮𝘺 𝘭𝘪𝘵𝘵𝘭𝘦 𝘣𝘭𝘰𝘯𝘥𝘪𝘦. La cima è una spirale, in ogni caso.
- Nemmeno certe attenzioni sono un dettaglio trascurabile: nella rocca di un'isola sperduta tra fiumi e laghi, trovare alla toilette degli assorbenti pronti all'uso è un pensiero gentile, che viene certamente da una donna. Ci si sente meno sole nel vivere una seccatura più o meno invalidante che siamo costrette ad accettare e che non dovrebbe essere una questione marginale. Che il cestino amorevolmente riempito in un bagno italiano farebbe presto una brutta fine è ancora un altro tema.
- C'è il toast, e poi ci sono le patatine, le foglioline, e le immancabili salsine.
- Quanto molli il timone, incroci le braccia, sorridi e aspetti nella tua giacca a vento che smetta di piovere, zio, sei il nostro mito!
- Quando vai al parco con le bambine dicendoci che possiamo andare a bere una Guinness e tornare con calma dal pub (anche a 4 🤣), quando aspetti insieme a noi tutto quello che c'è quotidianamente da aspettare senza un minimo cenno di insofferenza, vorrei chiederti di diventare il mio maestro.
- Lo so che è il cadere costante e incessante della goccia a scavare la roccia, e forse è anche questo clima che invita a prenderla con filosofia; è sempre un po' tutto, però con il tuo solo essere ci hai fatto dono di qualcosa da ricordare sempre. Ci sentiamo un po' tesi? Facciamo un respiro profondo e pensiamo a Mauro: 𝘱𝘭𝘢𝘺 𝘣𝘺 𝘦𝘢𝘳! 🧘🏻♀️
- Carbonara nella top 5 di Aurora: due etti a testa basteranno?
- Ancora grazie!
Di ritorno a Dublino
- Ogni paese ha due chiese: una protestante e una cattolica. La cattolica è più ricca nella forma, e spesso pare che abbia il campanile più alto. La protestante solitamente è più scura e spoglia: punta alla sostanza. Eppure non c'è forma senza sostanza, né sostanza senza forma. E la presunzione del vero non è migliore dell'orgoglio che non ammette l'errore. Due chiese, l'evidenza di uno strappo terribile e necessario che non si rimargina, due lembi che non si incontrano più nel compromesso di una cicatrice; una dicotomia che ferma le parti in due grossi, irremovibili e quadrati edifici. L'integrazione sembra una cosa impossibile, eppure è proprio questo che muove il mondo: i rinculi e le rincorse, i giri e le salite, i casi, le smarginature, gli incontri, la fusione di due genomi. Non siamo mai esenti dalla contaminazione, sostenere il contrario è una condanna a morte: lo abbiamo visto sempre, lo vediamo ancora.
- Non potevamo non vedere Cavan. Una signora del posto ha aperto una botteguccia, dove ordisce piccole cose all'uncinetto e scioglie erbe di giardino in una candela.
- È esploso il sole, è arrivata l'estate, e per lo zio, come per i bambini, si può rinunciare a tutto tranne che al sole quando esce. Perdiamo il tour in un sito preistorico molto famoso, ma poco importa: una strada, strada facendo, si trova sempre.
- "Il cielo d'Irlanda" è proprio l'Irlanda, in una poesia perfetta. Succede con le canzoni infalzionate, che un giorno le ascolti davvero.
- In Irlanda pietre millenarie disposte con sapienza a catturare i solstizi e i favori del cielo non si contano.
In un'ansa del fiume Boyne il passato remoto dell'uomo ci parla attraverso i suoi simboli, forme che rimangono traccia.
- Se veniamo da Bunsen a mangiare un hamburger non possiamo non prendere tutte le patatine, dai!!
- Dublino si saluta con una Guinness, e un cameriere senza denti che sorride.
- Ridiamo di gusto nel beer garden, sotto un trapezio di cielo azzurro.
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| Cavan |
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| Brú na Bóinne, Visitor Centre Newgrange and Knowth |
Epilogo:
- Passiamo sulle Alpi tutte innevate, il Peron è sempre lì, la laguna a un tiro di schioppo, dolce elegia.
- Due mani grandissime guidano il pulmino. "Siete stati in Irlanda? Eh, un bel casino là a Belfast. Tanto di cappello comunque! E non dico altro". E meno male 😅. Chissà quanto dovrà attendere la "Doris sporcacciona" che continua a illuminarsi sul cellulare sopra il cruscotto.
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Così è la vita, dalle stelle alle stalle, dalla notte al giorno, dal sole alla pioggia, dal brutto al bello, sul filo di un bordo che poi il brutto è anche un po' bello e se impari a surfarci sopra, un po' 𝘣𝘺 𝘦𝘢𝘳, forse qualcosa salta fuori.
𝘛𝘩𝘢𝘯𝘬 𝘺𝘰𝘶 🙏🏻☘️

























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